Articoli
Adattamento all'ambiente fuori e dentro l'acqua
Quando i bambini piccoli si trovano per la prima volta in un ambiente che non conoscono, appaiono completamente spaesati e spesso lo dimostrano come possono , con il pianto o con qualche atteggiamento di insofferenza.
Se poi l'ambiente nuovo è carico di sensazioni uditive , olfattive , termiche oltre che visive prima di allora sconosciute, le cose si complicano ulteriormente e ci vuole un po' di pazienza...
Lo stato emotivo nella primissima infanzia è dunque facilmente vulnerabile per tutto questo insieme di fattori.
Quando si entra in un impianto natatorio per la prima volta si percepisce un intenso odore di cloro , i rumori sono notevolmente amplificati ed anche il corpo subisce una immediata variazione termica,
poiché ci si deve adattare ad una diversa temperatura rispetto a prima.
I bambini in questa età vivono ed imparano ciò che percepiscono a livello sensoriale e dunque bisogna dar loro il tempo per rielaborare tutte le nuove informazioni , in modo che esse diventino esperienza e fonte di nuove conoscenze.
A questo proposito non bisogna mai dimenticare che ogni piccolo è un mondo a sé e che non esistono tempi standard uguali per tutti , poiché ogni bambino ha le proprie esigenze e i propri ritmi.
In questo delicato momento di apprendimento l'ansia di scendere in vasca manifestata spesso dalle mamme impazienti di tornare a casa con i loro " Mark Spitz " è assolutamente deleteria per i bimbi, i quali se rispettati nei loro bisogni , ci faranno capire con naturalezza quando sarà il momento giusto per immergersi in acqua e proseguire nella metodologia didattica .
Le prime volte che entrano nella piscina i lattanti appaiono quasi sempre molto eccitati ed hanno modo di farcelo capire con un insieme di comportamenti che non devono assolutamente essere confusi con la paura.
Anche quando" battono i denti" non è detto che lo facciano per il freddo, anzi spesso è proprio la tensione emotiva e il loro eccitamento a provocare tutto ciò...
La paura si manifesta invece in altri modi, inequivocabili e assolutamente da non sottovalutare dagli operatori e dai genitori.
Per un corretto approccio iniziale con il nuoto baby , prima della fase di ambientamento nell'acqua della piscina sarà molto utile che i bambini esplorino l'ambiente esterno e cioè tutto quello che fa' parte dell'impianto natatorio, a cominciare dal piano vasca per continuare alle docce e agli spogliatoi.
Questa conoscenza con l'ambiente va affrontata con calma e serenità e non in maniera frettolosa...
In questo delicatissimo momento è utile che i piccoli insieme alle loro mamme osservino anche gli altri bambini che sono presenti nell'ambiente esterno alla vasca e che ammirino dal di fuori anche quelli che già sono scesi in acqua.
Questa fase di osservazione diretta sul campo diventerà molto utile all'Istruttore , poiché i bambini imparano anche attraverso processi di imitazione e di emulazione.
Nella fase di adattamento all'ambiente, l'Istruttore avrà modo di ampliare la sua conoscenza con il piccolo.
Con lui avrà già stabilito una comunicazione corporea durante il massaggio , ma il contatto diretto con l'allievo e la accettazione della sua presenza da parte del bimbo, dovranno avvenire per gradi ed avranno bisogno di un ulteriore approfondimento.
Il lattante dovrà interiorizzare che in questo nuovo posto oltre ai giochi , all'acqua e agli altri bambini , vi è anche l'Istruttore , in modo da poterlo riconoscere come elemento intrinseco e determinante dell'ambiente natatorio.
Per simpatizzare con i bambini piccoli basta poco, come ad esempio offrire loro un giocattolo, manipolarlo insieme, giocare anche con la mamma o ancora meglio instaurare dei giochi simbolici a tre.
L'importante è non forzare mai alcuni processi che devono avvenire spontaneamente e solo quando il bambino lo desidera .
Sarà indispensabile sapersi proporre sempre con entusiasmo e stimolare la curiosità e la fantasia creativa dei piccoli.
Quando gli allievi si accingono a conoscere (o meglio dovrei dire...a riconoscere) l'ambiente acqueo , non devono essere trascurati alcuni accorgimenti indispensabili ad un buon approccio iniziale.
Alle mamme va spiegato che questa fase è importane quanto le altre per il raggiungimento dell'apprendimento del nuoto.
Nessuna fretta dunque nel completamento di questo indispensabile passaggio , che deve avvenire per gradi e non subito dentro la piscina.
All'inizio sul piano vasca saranno molto utili delle piccole bacinelle per gli allievi della prima fascia d'età , mentre potranno essere utilizzate piccole piscine gonfiabili per i bambini della seconda e terza fascia.
Queste all'inizio dovranno essere poste fuori dall'acqua, sul piano vasca e più tardi potranno essere immerse direttamente in piscina, in modo da anticipare l'idea della fase successiva .
Per agevolare l'interiorizzazione ed il completamento di questa fase è indispensabile suggerire alle mamme di esercitare i loro bimbi anche a casa.
L'approccio migliore con l'acqua , come già è stato detto a proposito del metodo Giletto nella prima pubblicazione ufficiale del 1990, si dovrà avere direttamente nella vasca da bagno , dove il bambino è già completamente ambientato solo per il fatto di trovarsi nel suo habitat giornaliero.
Qui potrà socializzare con l'elemento liquido senza essere distratto da altri fattori.
E 'importante suggerire alle mamme di immergersi in vasca da bagno insieme ai loro bambini , in modo da poter sperimentare le prime modalità di presa soprattutto in posizione prona e supina.
Per i bambini della seconda e terza fascia d'età , l'ambientamento in acqua potrà avvenire anche insieme ad altri compagni, ma sempre se il piccolo lo vuole e senza forzature...
Molto utile risulterà l'utilizzo di qualche giocattolo contenitore tipo annaffiatoio o brocca per versare l'acqua ( naturalmente in materiale plastico ) , come pure l'uso della doccetta estensibile per favorire gli spruzzi direttamente sul capo o sul viso .
Questi esercizi saranno un'anticipazione della successiva III fase del metodo, quella del richiamo del riflesso di apnea.
Dott.ssa Manuela Alba Giletto
Per approfondimenti potete contattare la Dott.ssa Giletto all'email: giletto@nuotobaby.it
|