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AREA GENITORI
Porterò la mia nipotina di due anni al mare in Sardegna.
Mi potrebbe suggerire un attrezzo (e relativa ditta produttrice )che, lasciando gambe e braccia libere, consenta alla piccola movimenti degli arti senza rischi? In attesa di una risposta La ringrazio.
Anna Paola, L'Aquila
Gent.le Sig.ra,
Se aveva pensato ai "braccioli", ritengo siano migliori quelli tutti rotondi, che non impediscono la fluidità del movimento degli arti superiori. Da indossare più sgonfi del dovuto, in modo da consentire alla piccola l' interiorizzazione dell'idea di galleggiamento verticale del corpo in acqua, senza sostegni ( che avverrà subito dopo!). Più tardi si dovrà indossargliene soltanto uno, con l'accortezza di alternare il bracciolo dal braccio destro, a quello sinistro (primo nel braccio dx, poi indossarlo nel braccio sx, lasciando libero l'altro).
Riguardo ai salvagenti di uso comune, sconsiglio vivamente l'uso della ciambella GONFIABILE, estremamente pericolosa ed inadatta alla percezione corretta del galleggiamento verticale della bimba, senza sostegno.
Il mio suggerimento per la sua esigenza: in acqua con la bimba, sostenendola sotto le ascelle, dapprima vicino al corpo del genitore, poi sempre più distante...Dapprima da fermi, subito dopo in movimento ( cioè spostandosi il genitore, con l'ausilio di un oggetto da recuperare e da rilanciare lontano, per ripetere subito l'esercizio giocando...) Sostenendola, più tardi, anche solo mano nella mano, alternando mano destra della bimba ( e relativi esercizi in movimento) a mano sinistra.
Le spalle della bimba devono rimanere abbastanza a sfioro di superficie dell'acqua, mai cioè con l'acqua all'altezza dell'addome!
Non dovranno mancare baci e gratificazioni ad alta voce (BRAVAAAAAAA!!!!BRAVISSIMA!AAA!!!).
Di solito, in Sardegna l'acqua è abbastanza fredda, quindi sarà meglio, prima della lezione vera e propria, lasciare giocare la piccola sul bagno/asciuga, in modo che si ambienti anche alla Temperatura ( 5 minuti sono sufficienti per la Termoregolazione). Se l'acqua è fredda, devono passare almeno 3 ore e mezza dal pasto, prima delle immersioni.
ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE NON PERDERE DI VISTA LA BIMBA, NEMMENO PER UN ATTIMO!!! PIU' SI AMBIENTERA' ALL'ACQUA, PIU' LA SUA CURIOSITA' LA SPINGERA' AL CONFRONTO CON PRESTAZIONI RAVVICINATE ED INTIME con l'elemento liquido. Se è possibile, scenda sempre in acqua con sua figlia.
Se ingerirà QUALCHE GOCCIA di liquido (le prime volte accade sempre!!!), le faccia..."guardare il cielo", cioè le faccia subito distendere la trachea, in modo da riuscire ad espellere, attraverso un colpo di tosse, quel pò di acqua che...è finita nel posto sbagliato ( potrà aiutarla a compiere questo gesto, battendo forte le mani sopra il capo, attirando la curiosità della bambina). Subito dopo, anche se piange, sorrida e la gratifichi vivamente, distraendola subito in un'altra prestazione (tipo:"Andiamo, andiamo a prendere la paperetta, vieni...Guarda, prendila, prendila, Brava!!!).
In bocca al lupo e.....mi faccia sapere come è andata!
Con viva cordialità
Dott.ssa Manuela Alba Giletto
Gentile Dott.ssa Manuela Alba Giletto,
mi chiamo Giancarlo S., sono appassionato di nuoto, ed essendomi nata una bimba da 15 giorni sto già pensando alla possibilità di iniziare a farle conoscere il contatto con l'acqua.
I pediatri dicono che la bimba è in perfetta forma, vorrei un consiglio da Lei, per sapere quando è conveniente farle conoscere questo mondo particolare.
Sono d'accordo con Lei nell'esigenza di far conoscere presto l'acqua alla sua bimba di pochi giorni.
Bisogna soltanto attendere che si cicatrizzi l'ombelico, dopo la caduta del cordone.
Ha fatto bene a sentire il Pediatra. E' lui che deve stabilire l'idoneità all'attività natatoria.
I vantaggi del nuoto precoce sono moltissimi; la invito a consultare la sezione sull'idrokinesiterapia.
Sto frequentando un corso di Nuoto Baby, al mio bimbo di 5 mesi piace moltissimo l'acqua, ci sono delle contoindicazioni?
Sonia di Torino
Non esistono controindicazioni alla pratica del Nuoto Baby, sono necessarie piuttosto alcune precauzioni, soprattutto se i bambini sono soggetti ad otiti.
E' importante consultare sempre il Pediatra.
Mi chiamo Alessandra ed ho una bambina di 4 mesi e mezzo. Ho deciso di iscriverla ad un corso di Nuoto per bebè, lei si diverte moltissimo!!! Volevo chiederle se esistono motivazioni particolari al fatto che Giulia, quando è in acqua, " lecca "tutti gli oggetti e a volte " lecca " anche l'acqua della piscina.
Grazie.
In questa particolare fascia di età, i bambini conoscono gli oggetti e relazionano con l'esterno per mezzo della bocca. Questa fase (che Freud definisce "fase orale"), caratterizza tutto il periodo infantile.
Portare gli oggetti alla bocca diventa, così, un mezzo di comunicazione e di conoscenza, per questo è bene lasciare liberi i bambini di...esplorare a modo loro!
Gent.le Dott.ssa Giletto, sono una mamma in dolce attesa ( sono al secondo mese di gestazione) e volevo sapere da Lei se posso nuotare in piscina, senza correre rischi per me e per il mio nascituro.
La ringrazio anticipatamente,
Gabriella di Brescia
In gravidanza, se tutto procede bene, il Nuoto è assolutamente consigliato per una serie di motivi legati alla salute e al benessere della futura mamma.
L'importante è iniziare in maniera graduale, senza esagerare nelle prestazioni, con buon senso, naturalmente.
Volevo saper se posso utilizzare il ciuccio durante le sedute in piscina con il mio bambino di 6 mesi. Ho notato che il piccolo in questo modo si rilassa di più e partecipa più volentieri alle attività proposte.
I piccoli hanno bisogno, soprattutto all'inizio dell'attività natatoria in piscina, di punti di riferimento familiari.
Questo infonde loro sicurezza e fiducia, per cui si consiglia spesso alle mamme di portare in vasca giocattoli che appartengono al loro bambino e che lui ama particolarmente.
Il ciuccio, in particolare, è molto utile soprattutto nella fase del richiamo del riflesso di apnea.
Silvia di Verona
Non solo il nuoto rilassa il bebè, ma anche la montagna!
E' vero che si incomincia a nuotare già nel ventre materno, ma forse ancora non avevate sentito che, già nella vita prenatale, si può dimostrare di apprezzare la montagna!
E' il caso di mio figlio Enrico, che dopo i primi mesi di gestazione ha conosciuto tutti i sentieri più belli della Valpolicella , le colline e le montagne circostanti…Nonostante il pancione, non ho mai rinunciato alla passione per le lunghe camminate all'aria aperta, notando che il bambino a passeggio, soprattutto all'8 mese di gravidanza, scalciava di meno e sembrava rilassarsi…
Il 13 Dicembre, ad una settimana dalla nascita, Enrico già conosceva il sentiero della salute di Gargagnago (Vr), e con gli occhi che sbucavano dal marsupio, ammirava stupito il mondo esterno, tutto ricoperto di neve!
Con l'acqua lui ha fatto amicizia subito e, a tre settimane, sguazzava già completamente immerso nella vasca da bagno di casa.
A due mesi lo abbiamo tesserato al Club Alpino Italiano di S.Pietro Incariano (Vr), per la sua prima gita con il C.A.I., destinazione il rifugio di Buffaure, in Val di Fassa, sopra Moena (Tn).
Enrico oggi ha sei mesi e dal marsupio… è stato promosso allo zaino sulle spalle, quello per i bambini più grandi, che sanno stare già seduti!
Dopo le frequenti gite in funivia, non vede l'ora di scendere in mezzo ai boschi, fino ai 2000 metri circa…dove si fa delle straordinarie dormite, fino all'arrivo a casa, con pausa biberon di latte!
Acqua e montagna mi hanno aiutata a farlo sentire più tranquillo e a regolarizzare i suoi ritmi di sonno/veglia.
Chiara di Bologna
A cinque mesi ho iscritto Lucia ad un corso di Nuoto Baby. Lei di notte non ci faceva mai dormire, sembrava volesse sempre giocare!!!
Il Pediatra ci consigliò di farle praticare il nuoto neonatale e così, fiduciosi, iniziammo questa splendida avventura.
Dopo circa un mese ( portavamo Lucia in piscina il lunedì ed il giovedì pomeriggio) ha iniziato a dormire la notte, dalle 23.00 circa, fino alle 6.30-7.00 di mattina.
Sono felice di aver trovato questa soluzione, anche perché stavo rischiando l'esaurimento nervoso.
Anche Lucia è molto più tranquilla, adesso, e mangia con molto più appetito!
Vincenzo di Roma
Sinceramente ero un po' geloso del rapporto meraviglioso di Francesca ( 24 mesi) e mia moglie. Così un giorno ho deciso di accompagnarla io al corso di Nuoto ed è successo l'incredibile!!! Francesca, da quella volta, ha iniziato a dire "Papà bello", frase che prima era di esclusiva proprietà della mamma!!! Ora al Nuoto l'accompagno sempre io e, quando non posso per motivi di lavoro, prima di andare lei piange ed urla…che vuole il Papà!
Linda di Rovigo
Quando è nato Simone non ero ancora pronta per fare la mamma: è successo tutto troppo in fretta, non ho nemmeno avuto il tempo di interiorizzare davvero quello che mi stava succedendo.
Quando l'ho visto per la prima volta, in sala parto, mi sono commossa moltissimo, non sapevo come prenderlo, avevo paura di fargli male.
I primi mesi non riuscivo a capirlo, piangeva sempre di notte e di giorno, forse erano le colichette, non so…
A sei mesi l'ho iscritto ad un corso di Nuoto Baby: le prime volte ero "impacciatissima" ed anche lui sembrava nervoso.
L'Istruttrice poi mi ha insegnato come dovevo tenerlo, come dovevo rassicurarlo e così abbiamo iniziato, come per incanto, a comprenderci anche senza parlare…
Il contatto con l'acqua ha facilitato molto il nostro "ricongiungimento" ed oggi credo di essere finalmente in simbiosi con il mio bambino.
Avete qualche bella foto del vostro bambino/a in piscina?
Inviatecela via e-mail all'indirizzo info@nuotobaby.it, se possibile la pubblicheremo nel sito.
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